GYFS

EAVI (Associazione Europea per gli Interessi degli Spettatori)

Open Group Cooperativa Sociale, Bologna

(Centro di formazione professionale Organizzazione non profit, Ente del terzo settore)

Il progetto GYFS è finalizzato all’educazione e all’alfabetizzazione mediatica degli adulti attraverso workshop sulla disinformazione e sulle fake news sui social media.

 

Il percorso mira a fornire informazioni generali per identificare e inquadrare il problema della disinformazione, mettendo i discenti nella condizione di essere in grado di comprendere e riconoscere la disinformazione nei social media; aumentare la consapevolezza del motivo per cui vengono pubblicate online informazioni false con l’intento di ingannare gli utenti; essere preparati a intraprendere le azioni necessarie quando si incontra la disinformazione.

I partecipanti saranno in grado di spiegare la differenza tra informazione e disinformazione:

 

  1. Essere in grado di identificare i diversi tipi di notizie fuorvianti;
  2. Comprendere le conseguenze della condivisione e della credenza in informazioni false per la società e per se stessi;
  3. Capire perché la disinformazione viene pubblicata con l’intento di ingannare;
  4. Sapere che ci sono interessi politici o commerciali che cercano di influenzare il comportamento online;
  5. Avere un’idea generale di come gli algoritmi influenzano ciò che viene visto online;
  6. Capire quali sono gli esempi di fonti di informazione credibili;
  7. Sapere come controllare le informazioni e conoscere i cambiamenti nel panorama dei media;
  8. Sapere come difendersi dalle minacce e dai rischi sui social media;
  9. Sapere cosa si può fare per essere positivi e responsabili nell’uso dei social media;

Classi di 20 persone, composte da 10 anziani e 10 giovani adulti.

10 ore

 

modulo singolo 5 ore

Il progetto ha utilizzato un approccio misto con 4 diverse strategie, che possono completarsi a vicenda, essere utilizzate in un’unica sessione o sovrapporsi:

 

1) Educazione diretta

Centrato sull’insegnante, efficace per fornire informazioni o sviluppare competenze passo dopo passo. Funziona bene anche per introdurre altri metodi di insegnamento.

Metodi selezionati: Panoramica strutturata, conferenza, confronto e contrasto.

 

2) Educazione indiretta

Centrato sullo studente, prevede un alto livello di coinvolgimento nell’osservare, indagare, trarre conclusioni dai dati o formulare ipotesi. Sfrutta l’interesse e la curiosità degli studenti e promuove lo sviluppo di competenze e abilità interpersonali.

Metodi selezionati: Discussione riflessiva, indagine guidata, problem solving.

 

3) Educazione interattiva

Si basa molto sulla discussione e sulla condivisione tra i partecipanti. Gli studenti possono imparare dai compagni e dagli insegnanti.

Metodi selezionati: Dibattiti, brainstorming, apprendimento tra pari, discussione, apprendimento cooperativo, problem solving.

 

4) Apprendimento esperienziale

Induttivo, incentrato sullo studente e orientato all’attività. Una riflessione personalizzata su un’esperienza e la capacità di mettere in pratica l’apprendimento in nuove situazioni fanno parte di questa strategia.

Metodi selezionati: Giochi, giochi di ruolo.

Modulo 3:

 

  • Come riconoscere e reagire alla disinformazione:
  • Condivisione in gruppo di fonti di informazione credibili;
  • Identificazione dei cambiamenti nel panorama dei media;
  • Identificazione delle fake news attraverso l’uso di liste di fact-checking esistenti
  • Identificazione delle minacce
  • Strategie di difesa
  • Per sensibilizzare l’opinione pubblica
  • Attività di autovalutazione attraverso strumenti di gamification.

 

Risultati di apprendimento attesi:

 

  • Comprensione delle fonti di informazione credibili;
  • Saper controllare le informazioni e conoscere i cambiamenti nel panorama dei media;
  • Sapere come difendersi dalle minacce e dai rischi sui social media;
  • Sapere cosa fare per essere positivi e responsabili nell’uso dei social media.