5.1 Il campo della valutazione: una breve introduzione

Con il termine valutazione ci riferiamo all’insieme di tutte quelle azioni e procedure che ci permettono di esprimere un giudizio, di giudicare, un dato elemento. In questo senso, è possibile arrivare alla formulazione del giudizio attraverso un processo di ricerca valutativa che ne sancisca l’affidabilità. Infatti, solo un giudizio ottenuto attraverso un corretto processo di valutazione può essere considerato appropriato e adeguato.

Alcuni punti chiave di questa definizione:

  • Il processo valutativo deve necessariamente essere strutturato: se, altrimenti, questo stesso non si basasse su attività come la ricerca, la comunicazione, il sondaggio, non sarebbe affidabile ma sarebbe un giudizio lasciato alla soggettività.
  • Esattamente, non si tratta di esprimere opinioni estemporanee e soggettive; il giudizio valutativo deve essere supportato da prove, dati, informazioni condivisibili, e tutto questo può essere fatto solo attraverso un processo di ricerca.

Negli ultimi decenni, il tema della valutazione ha assunto una profonda rilevanza da diversi punti di vista: sia nell’ambito della valutazione dei progetti nel lavoro sociale che in ambito più prettamente scolastico. In questa sezione analizzeremo la questione della valutazione prima da un punto di vista più generale, poi entreremo nel merito della valutazione dal punto di vista della scuola e infine vedremo le possibili implicazioni tra valutazione e progettazione didattica.

Per valutare, è importante determinare l’oggetto da valutare: i prodotti dell’apprendimento/per l’apprendimento, i processi, i sistemi. Prima di specificare come e quando valutare, è necessario indicare che quando si vuole valutare è meglio non fare sintesi, poiché la pratica della valutazione è caratterizzata da un alto grado di varietà ed eterogeneità: sviluppa costantemente nuovi metodi e approcci.

Tuttavia, è possibile identificare alcune informazioni.

Se il progetto di intervento viene realizzato attraverso lo sviluppo di diverse fasi, la valutazione è il processo che accompagna il progetto nella sua attuazione.

Quindi, la valutazione inizia fin dal momento iniziale del progetto.

(1) La prima fase è chiamata: “valutazione ex-ante”. Risponde a tre fasi del progetto:

(a) la “concezione”, in cui il progetto è solo un’idea e in cui il processo di valutazione non può essere formalizzato, ma si riferisce ai giudizi degli ideatori del progetto, che possono essere basati su criteri di rilevanza, appropriatezza, fattibilità e così via: in relazione ad essi si stabilisce se continuare o abbandonare il progetto.

(b) La seconda fase, “attivazione”, è finalizzata a creare le condizioni per la definizione del progetto, i cui obiettivi sono la creazione del consenso, la costruzione di alleanze e collaborazioni per la successiva attuazione dell’azione progettuale. Rispetto a questa fase, la valutazione si concentra sulle seguenti dimensioni: rilevare la quantità e la qualità dei contatti attivati; il grado di rilevanza del problema percepito dai soggetti coinvolti; la condivisione rispetto al problema; individuare se la quantità e la qualità delle informazioni raccolte è sufficiente e la possibilità di attivare risorse per l’implementazione del progetto (Leone, Prezza, 2003, pp. 137-139).

(c) La terza fase si chiama “progettazione” e consiste nella stesura del progetto. Pertanto, il processo di valutazione si concentra sui criteri di: coerenza del progetto con le condizioni dell’ambiente ritenute significative; adeguatezza della stesura del progetto alla fase di attuazione; congruenza tra le diverse parti interne del progetto e l’insieme delle risorse utilizzate.

(2) Durante l’attuazione del progetto, inizia la seconda fase di valutazione, chiamata “valutazione in itinere”.

Corrisponde all’attuazione del progetto, rispetto al quale il processo di valutazione raccoglie informazioni per capire: gli attori che partecipano al progetto, cosa viene realizzato, in che tempi e con quali risorse. In questo modo, viene messa in atto un’azione di monitoraggio e lettura del processo in corso (ibidem, pag. 140).

(3) Nel momento conclusivo, viene effettuata la “valutazione ex-post”, che si concentra sulla verifica dei risultati ottenuti individuando: il raggiungimento degli obiettivi prefissati; l’impatto, e quindi i cambiamenti che il progetto ha generato; la capacità di incidere sui problemi sociali; l’efficienza di ciò che è stato agito in relazione al rapporto tra costi e ricavi; la produttività, cioè il rapporto tra le risorse utilizzate e gli output ricevuti; e la possibilità di trasferire il modello ad altri contesti (ibidem, pp. 140-141).